
Da Star Trek a Harry Potter, passando per il cyberpunk e la storia dei videogiochi: il 10 settembre riunisce alcuni nomi importanti della cultura fantastica.
Il calendario, ogni tanto, regala incroci curiosi. Il 10 settembre è una di quelle date in cui fantascienza, fantasy, cinema e videogiochi finiscono per trovarsi sulla stessa pagina, con nomi che hanno contribuito in modo molto diverso alla costruzione dell’immaginario pop degli ultimi decenni.
Il primo è Robert Wise, nato il 10 settembre 1914. La sua carriera ha attraversato generi molto differenti, ma nella fantascienza ha lasciato un segno difficile da ignorare. Nel 1951 diresse Ultimatum alla Terra, ancora oggi uno dei film simbolo della fantascienza cinematografica del dopoguerra, capace di raccontare il timore dell’ignoto e le tensioni dell’epoca senza rinunciare a un messaggio profondamente umano.
Vent’anni più tardi arrivò Andromeda, tratto dal romanzo di Michael Crichton, altra incursione importante nel genere. Ma per gli appassionati di Star Trek il nome di Wise resta inevitabilmente legato al 1979, quando fu chiamato a dirigere Star Trek: The Motion Picture, il primo film cinematografico della saga. Fu il momento in cui Kirk, Spock, McCoy e l’Enterprise passarono definitivamente dal piccolo al grande schermo, inaugurando una nuova fase della storia del franchise.
Wise morì nel 2005 dopo una carriera straordinaria, che gli aveva regalato anche due Oscar per la miglior regia con West Side Story e Tutti insieme appassionatamente. Per il pubblico della fantascienza, però, rimane anche l’uomo che seppe dare a Star Trek una dimensione visiva nuova, più grande, più solenne e dichiaratamente cinematografica.
Sempre il 10 settembre, ma nel 1953, nasceva Pat Cadigan, una delle autrici più rappresentative del cyberpunk. Nei suoi romanzi la tecnologia non è quasi mai semplice sfondo: entra nella memoria, nell’identità e nella percezione stessa dei personaggi.
Titoli come Mindplayers, Synners e Fools l’hanno resa uno dei nomi di riferimento del genere. Synners e Fools hanno entrambi ottenuto l’Arthur C. Clarke Award, confermando una scrittura capace di interrogarsi sul rapporto fra essere umano, tecnologia e realtà artificiale molto prima che questi temi diventassero parte della discussione quotidiana.
Nel 2026 Pat Cadigan compie 73 anni, e rileggere oggi alcune delle sue intuizioni fa un certo effetto: identità digitali, confini sempre più incerti tra reale e virtuale, tecnologia come estensione della mente. Temi che sembravano futuristici e che oggi appaiono molto meno lontani.
Il 10 settembre 1958 nasce invece Chris Columbus. Il suo nome è legato soprattutto al grande cinema per famiglie, ma la sua carriera attraversa in pieno quell’immaginario fantastico che ha formato generazioni di spettatori.
Prima di diventare uno dei registi più popolari di Hollywood, Columbus firmò le sceneggiature di Gremlins, I Goonies e Piramide di paura. Tre titoli molto diversi tra loro, ma entrati stabilmente nella cultura pop degli anni Ottanta.
Anni dopo arrivò un’altra tappa fondamentale: la regia dei primi due film di Harry Potter, La pietra filosofale e La camera dei segreti. Due pellicole decisive nel trasformare Hogwarts, Diagon Alley e il mondo creato da J.K. Rowling in immagini destinate a diventare immediatamente riconoscibili in tutto il mondo.
Nel 2026 Columbus compie 68 anni, con una filmografia che continua a essere legata a quella particolare idea di cinema fantastico capace di mescolare avventura, meraviglia e racconto di formazione.
Il 10 settembre è una data importante anche per chi è cresciuto con una console tra le mani. Nel 1941 nasceva infatti Gunpei Yokoi, uno degli uomini più importanti nella storia di Nintendo.
Yokoi contribuì alla nascita dei Game & Watch e soprattutto del Game Boy, la console portatile che avrebbe cambiato per sempre il modo di giocare. Ma il suo nome è legato anche a produzioni come Metroid e Kid Icarus.
Proprio Metroid merita un posto particolare nella storia della fantascienza videoludica. Pianeti alieni, laboratori abbandonati, creature ostili e una protagonista come Samus Aran hanno costruito un universo capace di fondere fantascienza, esplorazione e atmosfere quasi horror.
Yokoi morì nel 1997, ma la sua influenza sul mondo dei videogiochi resta enorme. Molte delle idee che guidavano il suo lavoro, a partire dall’uso intelligente di tecnologie già esistenti per creare nuove forme di intrattenimento, continuano ancora oggi a essere associate alla filosofia Nintendo.
E per chiudere si torna ancora una volta a Star Trek. Il 10 settembre 1984 nasceva infatti Harry Treadaway, attore britannico che i fan della saga conoscono soprattutto per il ruolo del romulano Narek nella prima stagione di Star Trek: Picard.
Narek è uno dei personaggi coinvolti nella vicenda dei sintetici, dei Romulani e della misteriosa Zhat Vash che attraversa l’intera prima stagione della serie con Patrick Stewart. Un personaggio ambiguo, diviso tra missione, manipolazione e sentimenti, inserito in uno dei capitoli più discussi del ritorno televisivo di Jean-Luc Picard.
Nel 2026 Treadaway compie 42 anni.
Robert Wise, Pat Cadigan, Chris Columbus, Gunpei Yokoi e Harry Treadaway: cinque percorsi diversissimi, riuniti dallo stesso giorno e da un filo che attraversa cinema, letteratura, videogiochi e televisione.
Per il 10 settembre, insomma, gli appassionati del fantastico hanno più di un compleanno da ricordare.