
Meno di due minuti, circa 700 disegni e un personaggio fatto di poche linee bianche. Il 17 agosto 1908, al Théâtre du Gymnase di Parigi, veniva presentato al pubblico Fantasmagorie, il cortometraggio di Émile Cohl entrato nella storia come il primo cartone animato realizzato interamente con disegni fotografati fotogramma dopo fotogramma. Émile Cohl, nome d’arte di Émile Courtet, aveva 51 anni e proveniva dal mondo della caricatura e dell’illustrazione. Lavorava per la Gaumont quando cominciò a sperimentare con la ripresa a passo uno, utilizzando la macchina da presa per dare movimento ai disegni.
Per realizzare Fantasmagorie, Cohl disegnò ogni immagine a mano e la fotografò due volte. Le figure erano tracciate con inchiostro nero su fogli bianchi, ma la stampa in negativo della pellicola ribaltò i colori. Nacque così l’effetto visivo che ancora oggi caratterizza il film: personaggi bianchi in movimento su uno sfondo nero, come disegni di gesso sopra una lavagna. Il cortometraggio non segue una vera trama. Si apre con la mano dell’autore che disegna il protagonista, un piccolo fantoccio, e da quel momento tutto cambia forma senza sosta. Una bottiglia diventa un fiore, un elefante si trasforma in una casa, corpi e oggetti si allungano, scompaiono e ricompaiono. In una delle scene più note, una spettatrice con un enorme cappello piumato impedisce a chi le sta dietro di vedere lo spettacolo.
Più che raccontare una storia, Cohl mette in scena le possibilità dell’animazione. Nel suo mondo non esistono peso, proporzioni o continuità: ogni figura può trasformarsi immediatamente in qualcos’altro. Il film dimostrava che il disegno poteva diventare un protagonista e che l’animazione poteva avere un linguaggio diverso da quello del cinema dal vero. Il primato di Fantasmagorie deve comunque essere precisato. Prima del 1908 erano già esistiti spettacoli di immagini animate. Émile Reynaud aveva presentato le sue pantomime luminose nel 1892 e l’americano James Stuart Blackton aveva realizzato nel 1906 Humorous Phases of Funny Faces, utilizzando disegni, riprese dal vivo e animazione a passo uno. Il film di Cohl viene considerato il primo esempio compiuto di animazione tradizionale perché costruito attraverso una successione continua di disegni creati appositamente per essere proiettati.
Il successo spinse Cohl a proseguire su quella strada. Negli anni successivi sperimentò con sagome ritagliate, pupazzi, fiammiferi e oggetti comuni, anticipando molte delle tecniche sulle quali sarebbe cresciuto il cinema d’animazione. Altri autori avrebbero poi reso i personaggi più complessi, introdotto il colore e trasformato il settore in una grande industria, ma il principio fondamentale era già presente in quei pochi metri di pellicola. A più di un secolo dalla prima proiezione, Fantasmagorie resta un documento fondamentale delle origini del cinema. Il 17 agosto 1908, davanti al pubblico di un teatro parigino, una linea tracciata su un foglio cominciò a muoversi.
La storia del cartone animato era iniziata.